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Friday, 13 January 2017

Mara Pezzotta, Industrial Designer










Mara Pezzotta ha 28 anni ed e' originaria di San Salvo in provincia di Chieti. Vive a Londra da due anni e lavora attualmente come cameriera al Gourmet Burger Kitchen di West Hampstead. Mara e' pero' una Industrial Designer e il suo sogno e' quello di avviarsi sempre di piu' verso questa carriera che e' la vera passione della sua vita, potete visitare il suo CV ed il suo lavoro sul sito web marapezzotta.com.
Al momento Mara lavora sia come libera professionista ma anche come collaboratrice per uno studio di Industrial Design a Londra. Il progetto più importante su cui sta lavorando è "Mantis", un sistema seduta/piano d'appoggio pieghevole e trasportabile utilizzabile per ambienti con più funzioni (sale mensa, aule universitarie, uffici e spazi co-working) e che sarà il suo primo prodotto di massa, attualmente in fase di prototipazione. Parte del progetto è visibile su: http://marapezzotta.com/Mantis-seating-system


Qual e' il tuo primo ricordo di Londra? Il mio primo ricordo da residente di Londra risale al primo giorno di arrivo, il 16 settembre 2014: camminando verso la casa che mi avrebbe ospitata per il primo anno a Londra, con zaino in spalla e trascinando una valigia da 20 kg, incontro un uomo inglese sulla quarantina che mi saluta e mi dice 'stai partendo o sei appena arrivata?', io gli rispondo che sono appena arrivata, e a quel punto sorride e mi augura allegramente una buona permanenza nella città. Ho pensato: dai, cominciamo bene!
Hai lasciato l'Italia perche'... è difficile da dire. Da anni pensavo di voler aggiungere una esperienza di vita in un'altra nazione, ma che l'avrei rimandato dopo l'università. Così, qualche mese dopo la fine degli studi ho deciso di partire. Non lo sapeva quasi nessuno, solo pochissimi amici e parenti stretti. Volevo prima capire quanto tempo sarei "sopravvissuta": chi mi conosceva sapeva che vivere in Inghilterra fosse un mio grande desiderio, ma sapeva anche che per me sarebbe stata una bella sfida, data la mia profonda introversione.
Raccontaci un episodio legato alle differenze culturali. Ce ne son stati tantissimi! Sono tutti buffi e accentuano tutti i miei modi di fare che sono evidentemente ed inevitabilmente "Italiani". Una volta invitai una mia amica di Birmingham a mangiare una pizza e mi fece notare tutti i miei gesti naturali nel rito del pranzo con pizza che lei non aveva, compreso lo shot di single espresso che avevo assunto alla fine, mentre lei aveva chiesto alla povera cameriera della garlic mayo o del ketchup da mettere sulla pizza! Le differenze culturali che ogni persona di ogni nazione porta con se sono qualcosa di affascinante ed eccezionale.
Cosa distingue Londra o l'Inghilterra? Le persone sono cortesi. All'inizio mi stupivo di quanto dei perfetti sconosciuti fossero in grado di sorridermi o dirmi cose carine. Anche solo per qualche istante, e poi si torna alla quotidianità e alla solitudine, ma è sorprendente come mi metta di buon umore quella frazione di secondo di sorriso.
Cosa ti manca o non ti manca dell'Italia? Sembra banale da dire ma mi manca il cibo. La prima volta che mangiai dei tortellini dopo un mese intero di cibo locale, toccai il cielo con un dito. Il cibo italiano per me ora ha assunto un aspetto poetico nella mia vita. Tante delle tradizioni che davo per scontate, tanti dei gesti che eseguivo automaticamente o tanti oggetti che reperivo in maniera semplicissima, per me ora hanno un valore aulico, svelano dei concetti profondi di lavorazione e storia, inglobano e rappresentano parte della nostra cultura.
Cosa non mi manca è la complicazione burocratica in tutto, persino servizi più semplici come nei trasporti e servizi postali: fare cose semplici è possibile, basta dare un occhiata al sito del governo inglese.
Quale personaggio italiano o inglese ammiri di piu'? Tra gli italiani mostro con fierezza a tutti il nostro Alberto Angela nel video TED sulla storia di Pompei, oppure i nostri comici come Villaggio o il trio Aldo, Giovanni e Giacomo. Del teatro sono legata a Vittorio Gassman. Tra gli inglesi mi son innamorata follemente di Noel Fieding e Julian Barratt e il loro show "The Mighty Boosh". Amo lo humor inglese surreale.
... e quello che piu' detesti? Non vado particolarmente fiera dei personaggi televisivi che creano quell'alone trash nella nostra nazione, che vanno da Barbara D'Urso al cast completo del cinepanettone.
L'Italia e la politica italiana stanno davvero cosi' male? Ho imparato ad ampliare la visione del mio mondo e a comprendere che la corruzione è in moltissime nazioni, non solo la nostra.
Sei felice in questo momento? C'è ancora tanto da costruire, ma sono contenta dei passi che ho fatto da sola in questi due anni. Devo fare ancora qualche sforzo e ci sarà sicuramente qualcosa in più che si sbloccherà in futuro.
Caffe' o birra? Entrambe le bevande sono mie migliori amiche!
Torneresti indietro? Solo se potessi rifare tutto quello che ho già fatto in precedenza, di cui non mi pento assolutamente.



Friday, 22 April 2016

Simona Vacca e Massimo Donato, Chef e Ristoratore








 







Simona Vacca e Massimo Donato, 44 e 36 anni rispettivamente, sono compagni nella vita e nel lavoro. Entrambi della Sardegna - Simona proviene dal paese di Dolianova, in provincia di Cagliari, mentre Massimo e' originario del capoluogo- si sono conosciuti nel 2013 in un incontro di Sardi a Londra.
Simona arriva a Londra nel gennaio del 2012 e da allora lavora come chef in varie compagnie, tra le quali quella che ha gestito le cucine dei giochi olimpici a Stratford.
Anche Massimo si sposta nel capoluogo inglese nello stesso periodo, determinato a trovare una carriera commisurata alle sue esperienze lavorative in Italia ed  inizialmente comincia a  lavorare come driver nella stessa compagnia di catering dove lavora anche Simona come chef.  Insieme decidono di avviare un business e cosi' nel 2013 aprono nel quartiere di Kennington il ristorante Italiano - Maximo Italian Bistrot - meglio conosciuto come Maximo (Max-Simo), che opera anche come pizzeria e wine-bar (www.maximoitalianbistrot.co.uk)
Simona e' la chef del ristorante: la sua cucina si distingue per rigorosa preparazione delle ricette tradizionali Italiane con una cura ricercata nella presentazione dei piatti. Studia e prepara inoltre i menu' dedicati alle varie e ricorrenti serate regionali Italiane.
Massimo e' invece il managing director, segue cioe' in tutto e per tutto la direzione e l'amministrazione del locale. I due, inoltre, attraverso la propria compagnia Eventfool (www.eventfool.co.uk), gestiscono catering per ogni tipo di evento.
I progetti futuri riguardano l'apertura di altri ristoranti nel Regno Unito e anche in altri paesi.

Qual e' il tuo primo ricordo di Londra? Simona: i grattacieli della city. Ricordo che mentre ero sul National express in arrivo a Liverpool Street da Stansted stavo con il naso in su a guardare ammirata l’altezza di quei colossi di vetro che avevo prima di allora visto solo nei film, e immaginavo quanti colletti bianchi potessero lavorarci freneticamente. E la gente…la tanta, troppissima gente.
Massimo: Il primo ricordo e' legato al mio primo viaggio nel 2003 quando in treno da Heatrow al centro sulla Piccadilly mi rimase quella sensazione di vedere sempre lo stesso paesaggio, quasi distrattamente, con gli occhi di chi è solo di passaggio. La seconda volta, quando mi trasferii definitivamente, la sensazione fu di entrare nella citta' in punta di piedi,  con gli occhi di chi aveva tanta strada da fare… questa seconda volta Londra mi e' sembrata immensa. 
Hai lasciato l'Italia perche'... Simona: avevo bisogno di ritrovare me stessa, personalmente e lavorativamente, e fare nuove esperienze. Non ero soddisfatta della mia vita e non sopportavo l'  "andazzo” Italiano. Avevo voglia di una nuova vita.
Massimo: Volevo scoprire quanto valevo, sapevo che qui avrei potuto fare tanta strada… Beh non è andata proprio secondo i miei piani ma posso dire che la strada fatta è stata ache di più!!!
Raccontaci un episodio legato alle differenze culturali Simona:  non avevo mai badato alle differenze culturali, per me siamo sempre stati tutti fratelli e sorelle, alle olimpiadi la cosa che piu’ mi ha esaltata e’ stato conoscere persone di culture diverse, finche’ non ho sperimentato sulla mia pelle l’astio da parte di alcuni individui che, evidentemente non gradivano la nostra presenza a Kennington e ci hanno scritto “Cunt go home” nel retro della porta del ristorante. Siamo stati anche derubati, insultati e offesi piu’ volte dagli ex-frequentatori del locale che prima non era proprio un luogo di nicchia…
Massimo: le differenze culturali si possono vedere dovunque, sembra che tutti convivano ma che nessuno si integri veramente. Nessuno diventa Londinese, ma siamo tutti ospiti che convivono in uno stesso posto, e la stragrande maggioranza della gente lo fa solo per lavoro. Se dovessi ricordare un episodio su tutti è la scritta “cunt go home” fuori dal nostro locale. Al che ho capito che gli stranieri sono malvisti dovunque, vuoi per invidia, vuoi per stupidità. Ed in questo devo dire che sono uguali a noi.
Cosa distingue Londra o l'Inghilterra? Simona: a parte la multietnicita’ di cui abbiamo gia’ parlato, credo che Londra sia un luogo unico, magico, dove tutto cio’ che desideri (veramente) lavorativamente parlando, si puo’ realizzare. E’ il paese delle opportunita’. Chi torna a casa dicendo che qui viene solo sfruttato, e’ un perdente. Ci vuole lungimiranza ma alla fine Londra ti premia. 
Massimo: a parte la guida a destra e i cappelli della regina? Credo che TUTTO sia la parola giusta, tutto funziona come dovrebbe, i mezzi pubblici, la burocrazia, la semplicità nel gestire qualsiasi cosa, senza lungaggini, sotterfugi o furberie. Chiaramente la distinzione è anche in negativo: case da terzo mondo, persone con elasticità mentale praticamente assente e soprattutto si sente la nostalgia di quell’attitudine al “problem solving” di cui il soggetto italico abbonda! 
Cosa ti manca o non ti manca dell'Italia? Simona: mi mancano la mia famiglia e i miei amici, un po’ il clima mite, ma devo dire che ultimamente a Londra non fa piu’ tanto freddo e quindi non ne risento. Mi manca il mare, ma quello lo ritrovo tutte le volte che torno e forse ora me lo godo di piu’. 
Massimo:  dell’Italia posso tranquillamente dire che non mi manca nulla, della mia terra qualche volta ho nostalgia, vuoi per gli affetti, vuoi per il clima, anche se tutto sommato due ore di volo per ritornare a respirare l’aria di casa sono veramente poche! 
Quale personaggio italiano o inglese ammiri di piu'? Simona:  Italiano... Bisio! Adoro Simon Le Bon che son andata a vedere in concerto a Nottingham rivivendo la mia adolescenza. 
Massimo: non mi viene in mente nessun personaggio vivente, se parliamo di personaggi storici probabilmente il Bernini; per quanto riguarda l’UK… Brian May.  
...e quello che piu' detesti? Simona: Renzi senza dubbio. 
Massimo: facile... Renzi da un lato e il suo omologo inglese Mr Bean. 
L'Italia e la politica italiana stanno davvero cosi' male? Simona: si', assolutamente. Nulla funziona. E se son venuta qui e’ perche’ non vedo speranza per il nostro paese. Massimo: purtroppo si', e al peggio sembra non esserci mai limite. 
Sei felice in questo momento? Simona: si', molto. 
Massimo: come non lo sono mai stato. 
Caffe' o birra? Simona:  Ichnusa... :) 
Massimo: cos’è il caffè? 
Torneresti indietro? Simona: assolutamente no, mai tornare indietro, semmai, andrei avanti, oltre Londra e l’Inghilterra. 
Massimo: quello che c’è indietro lo conosco già, sono molto più incuriosito da quello che ci sarà davanti!






Thursday, 19 March 2015

Zaira De Novellis, Home Sharing Provider ed Insegnante di cucina













Zaira De Novellis ha 41 anni e vive a Londra da ben 17 anni. Zaira e' originaria di Aversa (provincia di Caserta) e lavora nel settore dello Homeshare con la propria compagnia Supportmatch Homeshare Service (www.supportmatch.co.uk). Zaira attraverso lo homesharing si occupa di mettere in contatto e organizzare, attraverso la coabitazione, persone che vogliono scambiarsi un aiuto reciproco. In sostanza si tratta, quasi sempre, di un padrone di casa disposto ad offrire un affitto gratuito a qualcuno che sia disposto a dedicargli 10 ore settimanali di sostegno/aiuto in diverse mansioni. Si capisce cosi' come i soggetti interessati a questo affitto "agevolato" siano spesso ragazzi giovani che studiano o lavorano part/time e come il lavoro di Zaira consista principalmente nella gestione di relazioni interpersonali tra generazioni completamente diverse tra loro, pensionati/padroni di casa e giovani studenti in cerca di affitto. 
Oltre alla propria compagnia, Zaira coltiva un secondo hobby/lavoro in ambito completamente diverso: la cucina e il catering. Inzialmente orientata verso la cucina dei piccoli e sopratutto dello svezzamento (http://www.mummysyummyfood.co.uk/), Zaira si occupa adesso anche di cucina fusion. Alla attivita' di catering associa quella di insegnante di cucina attraverso workshops che hanno luogo in varie caffetterie e ristoranti della capitale inglese. 



Qual e' il tuo primo ricordo di Londra? Le ragazze per strada la sera con abiti a bretelline, sandali aperti e senza cappotto... a Dicembre! 
Hai lasciato l'Italia perche'... Da cliche'... per migliorare il mio inglese.
Raccontaci un episodio legato alle differenze culturali. Ero una ragazza alla pari, lavoravo come babysitter per una famiglia, ed era la mia prima cena a Londra: pasta, riso, pesce e verdure tutto su un unico piatto ad un orario prestabilito. Ho imparato subito che tutto qui ha un inizio e una fine ben precisi e tutto si consuma rigorosamente entro le due ore.
Cosa distingue Londra o l'Inghilterra? Londra: la velocita' con la quale tutto avviene, si vive a mille all'ora. Fuori Londra, tutto ha un tono piu' calmo quasi surreale e i vicini di casa ti sorridono (il che non e' poco). 
Cosa ti manca o non ti manca dell'Italia?  Mi manca la mia famiglia. Non mi mancano il sole, il cibo, le strade rotte, la maleducazione, le donne tutte uguali, il provincialismo, il maschilismo, l'arroganza non giustificata. 
Quale personaggio italiano o inglese ammiri di piu'? Italiano: mia madre. Inglese: Gordon Ramsay. 
...e quello che piu' detesti? Italiano: Berlusconi. Inglese: Keith Lemon. 
L'Italia e la politica italiana stanno davvero cosi' male? Peggio. Che peccato non poterne essere piu' orgogliosi. 
Sei felice in questo momento? Si'. Sono molto felice del mio lavoro. Inoltre ho tantissime passioni che cerco sempre di coltivare: la cucina ma anche altro. Al momento sto frequentando un corso al GIA per diventare una esperta di pietre preziose, in particolare smeraldi e diamanti. Un interesse che ho avuto sin da piccola! 
Caffe' o birra? Caffelatte. 
Torneresti indietro? No.



Tuesday, 16 December 2014

Antonella Costanzelli, Senior Manager

 


































Antonella Costanzelli, classe 1974 ed originaria di Torremaggiore in provincia di Foggia, si laurea nel 1997 a Roma in Economia presso la prestigiosa  Universita' Luiss e si trasferisce a Londra nel 2003. Da 11 anni Antonella lavora nella capitale inglese per una nota societa' di consulenza aziendale, Accenture (www.accenture.com), ricoprendo il ruolo di Senior Manager ed occupandonsi in particolare della gestione di cambi organizzativi presso aziende multinazionali operative soprattutto nel settore delle risorse naturali. Per citare un progetto recente ed importante,  Antonella e' stata responsabile della implementazione di  strategie di business nel campo delle  "Risorse Naturali" per paesi dell'Europa, dell'Africa e della America Latina.  Questo progetto l'ha portata a lavorare a stretto contatto con importanti compagnie e senior leaders del settore. 

Qual e' il tuo primo ricordo di Londra?  Sono rimasta impressa dalla civiltà dei Londoners, ricordo di aver pensato "le macchine addirittura si fermano per far passare i pedoni sulle strisce pedonali!". 
Hai lasciato l'Italia perche'...  Avevo voglia di farcela con le mie forze, senza dover chiedere favori a nessuno.
Raccontaci un episodio legato alle differenze culturali.  Seconda settimana di lavoro, voglia di caffè, collega inglese  mi si avvicina e mi chiede se ne volevo uno. Io felice di avere finalmente una pausa coffee rispondo di si' e mi alzo.  Ma ecco qui i due primi shock culturali:   1. mi chiede i soldi per comprarlo, di offrirlo non se ne parla;  2. mi dice di stare seduta al mio desk che tanto me lo porterà lui. 
Addio per sempre sogni di chiacchierare davanti alla macchinetta del caffè... 
Cosa distingue Londra o l'Inghilterra? Non conosco l'Inghilterra bene ma Londra e' unica per il suo verde/parchi  dove trascorrere la gran parte del tuo tempo nelle giornate di sole. 
Cosa ti manca o non ti manca dell'Italia? Mi manca terribilmente il calore umano. 
Quale personaggio italiano o inglese ammiri di piu'? Adoro Bruno Munari che attraverso i libri per bimbi, soprattutto quelli selezionati da mia sorella Chiara, mi ha permesso di recuperare poesia e creatività nella mia vita.  
... e quello che piu' detesti? Non mi piacciono le donne che non aiutano/sostengono altre donne per gelosia o competizione. Mi piacerebbe citare qui una delle mie quotes  preferite:  "There is a special place in hell for women who don't help other women", di Madeleine Albright.
L'Italia e la politica italiana stanno davvero cosi' male? Per quanto riguarda la politica italiana in generale devo ammettere che sono completamente delusa, non c e' nessun personaggio che ammiro in entrambi i versanti politici, purtroppo destra e sinistra sono riuscite a farmi allontanare dalla politica. Dell' Inghilterra sicuramente ammiro la trasparenza ed onesta' del sistema politico, sopratutto se confrontato col nostro. 
Sei felice in questo momento? Si' anche se mi manca il sole, i 30 gradi e più della nostra estate, e mi rendono invece di cattivo umore i 10-15 gradi di Londra da maggio a settembre... 
Caffe' o birra? Caffè. 
Torneresti indietro? Oggi come oggi non sono ancora pronta a farlo. Però devo ammettere che ultimamente ci ho pensato spesso.  Sopratutto da quando ho avuto i miei 3 figli che probabilmente si troverebbero meglio a crescere in Italia, una nazione fondata sui valori della  famiglia e molto aperta e rilassata nei confronti dei bambini. Da questo punto di vista trovo gli inglesi troppo rigidi e seriosi nel loro rapporto coi figli e i bimbi e mi manca il calore italiano ed il nostro splendido sistema educativo.  Chissà, magari in un futuro non troppo lontano ritorneremo.


Friday, 27 July 2012

Francesca Cagetti, Managing Director




   Francesca e Ariela


Francesca Cagetti, 35 anni ed originaria di Pietrasanta in provincia di Lucca, e' cresciuta a Cinquale in Versilia. Da cinque anni vive e lavora a Londra dove e' Managing director della azienda "Il Gelato di Ariela" (www.ilgelatodiariela.com). La compagnia che si occupa di produzione artigianale di gelato, ha sede  a Londra ma distribuisce in tutto il Regno Unito. Francesca coordina l'intero settore marketing incluso il settore di ricerca dell'azienda focalizzandosi, in particolar modo, nella ricerca e segnalazione di nuovi clienti interessati all'acquisto di gelato.

Qual e' il tuo primo ricordo di Londra? Il mio primo ricordo di Londra risale alla gita con la scuola quando ero in quinta superiore: l’aeroporto, la metropolitana, e noi ragazzi in giro per le strade di Londra.
Hai lasciato l'Italia perche'...  Inizialmente sono venuta a Londra per imparare l’inglese e per un’esperienza calcistica. Ho sempre giocato a calcio in Italia in serie A e qui a Londra ho avuto l’opportunita’ di  giocare per il Chelsea Ladies. Poi sono rimasta a fare tutt’altro anche se continuo ancora a giocare a calcio a livello amatoriale.
Raccontaci un episodio legato alle differenze culturali.  Piu’ che un episodio, e’ un'esperienza che ho vissuto personalmente. Il mio primo lavoro e’ stato nella city, preparavo panini per un delicatessen italiano, e mi sono subito dopo ritrovata in una finanziaria come manager amministrativo del reparto mutui. Uno dei nostri clienti regolari aveva visto in me le potenzialita' giuste per quel tipo di lavoro e mi ha offerto il posto, non so se in Italia mi sarebbe mai successa una cosa del genere.
Cosa distingue Londra o l'Inghilterra? Non conosco bene tutta l’Inghilterra ma penso comunque che Londra sia un’isola a se’ e cio’ che la distingue e’ la capacita’di evolversi, cambiare e svilupparsi in tempi brevissimi.
Cosa ti manca o non ti manca dell'Italia? La famiglia, gli amici e il mare. Cosa non mi manca? La mentalita’ chiusa e il preoccuparsi dei fatti altrui.
Quale personaggio italiano o inglese ammiri di piu'? Non saprei, sinceramente posso solo dire che ammiro la gente comune che soprattutto in questo momento ha difficolta’ a vivere la propria quotidianita'.
... e quello che piu' detesti? Berlusconi, penso che l’immagine che abbia dato dell’Italia non rispecchia la vera realta' dei cittadini italiani.
L'Italia e la politica italiana stanno davvero cosi' male? Si', ma sono sicura che si puo’ cambiare.
Sei felice in questo momento? Si', abbastanza.
Caffe' o birra?  Birra.
Torneresti indietro? No, sono contenta delle scelte che ho fatto ed inoltre penso che bisogna sempre guardare avanti!












Wednesday, 9 May 2012

Franca Boschi, Insegnante Scuola Materna Italiana







Franca Boschi ha 44 anni ed e' originaria di Bologna. Si e' trasferita a Londra nel 2007 e lavora come insegnante presso la scuola materna italiana a Londra (www.scuolaitalianalondra.org/). 
La scuola adotta il curriculum scolastico italiano ma collabora  allo stesso tempo con un insegnante inglese che lavora al EYFS (il curricolo ufficiale inglese per la scuola materna). Franca, inoltre, lavora come insegnante di italiano presso una scuola secondaria (http://www.fhs-nw1.org.uk/) occupandosi in particolare di preparare le ragazze per l'esame orale di italiano degli ultimi tre anni.
 
Qual e' il tuo primo ricordo di Londra? Della prima volta nel 1986 ho un ricordo grigio/silenzioso, anche se fu un periodo musicalmente incredibile con i Cure, Smiths, Joy Division, Clash ma tutto era un po` da scoprire, cercare come a Bologna, la mia citta`. Poi  del mio trasferimento nel 2006  sicuramente un ricordo colorato/rumoroso. 
Hai lasciato l'Italia perche'...  Ho seguito mio marito, ho portato due  figli, mi piace questa citta`, ennesima occasione per migliorare l'inglese. L`inizio non e` stato facile, in particolare per i ragazzi, ora son certa di avergli offerto una grande opportunita`.
Raccontaci un episodio legato alle differenze culturali. La mania tutta italiana per la cena in famiglia. Mia figlia 19enne che cena a casa forse 2/3 sere alla settimana, mi racconta che quando spiega ai suoi amici che cena con la famiglia le dicono stupiti "another family dinner?!? ".
Cosa distingue Londra o l'Inghilterra? A Londra, la gente che sa bere il caffe` mentre cammina, impossibile per me, come credo per la maggior parte degli italiani. Il caffe`, in Italia,  e` un momento di pausa mentre  qui e` una trasferta.
Cosa ti manca o non ti manca dell'Italia? La flessibilita`, la comunicabilita` e gli sguardi delle persone.
Quale personaggio italiano o inglese ammiri di piu'? Boris Johnson (un sindaco che va in bicicletta). 
...e quello che piu' detesti? Quello che conduce il programma televisivo 'X factor', con quel taglio di capelli impossibile... Simon...
L'Italia e la politica italiana stanno davvero cosi' male?  Il malessere mi sembra piu` europeo che solo italiano e questo fa parte di cicli storici/economici;  l`Italia ha forse trovato la via (governo Monti)  per cominciare a riprendersi credo pero` ci vorra` tempo per riavvicinare i
cittadini alla politica e tempo per riempire le casse dello stato... speriamo  non siano sempre i soliti noti a pagare! 
Sei felice in questo momento? Si'.
Caffe' o birra?  Caffe`seduta, la birra mi gonfia.
Torneresti indietro? Cioe` in Italia? Si' tornero` in Italia, questo e` stato un periodo della mia vita, poi magari tornero` anche qua... l`ideale sarebbe riuscire a vivere un po` qua e un po` la`.





Thursday, 16 June 2011

Clara Caleo Green, Direttore Artistico dell'Italian Cinema London



Clara Caleo Green, originaria di Fosdinovo, provincia di Massa Carrara, ha  71 anni e vive a Londra dal 1964. Clara e' il direttore artistico dell'Italian Cinema London e pertanto si occupa di selezionare i films italiani che saranno presenti al festival e di organizzarne la programmazione; tutto questo attraverso la propria compagnia Italian Films UK. Il suo lavoro la porta a frequentare le openings cinematografiche e molti altri festivals sia a Londra che all'estero. L'Italian Cinema London si svolge ogni anno agli inizi di Aprile ed ha luogo in diversi cinema e locali londinesi quali gli Riverside Studios in Hammersmith, il Genesis Cinema in Whitechapel and il Phoenix Cinema in East Finchley. Attraverso il festival, Clara organizza inoltre eventi e seminari spesso in collaborazione con il Bafta (The British Academy of Film and Television Arts) e con la Estorick Gallery, la galleria londinese specializzata in arte italiana moderna. Lo scorso Aprile ad esempio, il Bafta ha ospitato il seminario 'A Life in Production Design' tenuto dal set designer Dante Ferretti e da Francesca Lo Schiavo. Prima di occuparsi dell'Italian Cinema London, Clara ha lavorato per 25 anni all'Italian Bookshop ed anche come insegnante nell'Adult Education, l'insegnamento agli adulti.


Qual e' il tuo primo ricordo di Londra? La luce giallastra dei lampioni anti-smog: 1960!
Hai lasciato l'Italia perche'... Per studio.
Raccontaci un episodio legato alle differenze culturali. Non mi viene in mente nessun episodio di differenza culturale, ma ne ho almeno uno di differenza grammaticale: nei giorni lontani dei miei primi passi nell'inglese, quando ero au pair da una simpatica famiglia inglese, ero ritornata a casa bagnata fradicia e la signora molto preoccupata mi disse "ma non avevi l'ombrello?", io le risposi "No, and I wet myself" traducendo dall'italiano! Lei  non smetteva di ridere poiche' quello che le avevo detto non voleva dire "mi sono bagnata/I got wet" bensi' " me la sono fatta addosso!".
Cosa distingue Londra o l'Inghilterra? Londra: la sua multietnicita' e la sua vita culturale.
Cosa ti manca o non ti manca dell'Italia? Mi mancano il panorama del mio villaggio e poche persone. Per il resto non mi manca niente.
Quale personaggio italiano o inglese ammiri di piu'? Ammiro solo chi riesce ad essere generoso e sincero con gli altri ma anche con se stesso!
...e quello che piu' detesti? Berlusconi e simili.
L'Italia e la politica italiana stanno davvero cosi' male? Si', da anni!
Sei felice in questo momento? Non eccessivamente.
Caffe' o birra? Caffe'.
Torneresti indietro? Nella vita? Si'. In Italia? Non credo.






Sunday, 15 May 2011

Cinzia Cerbino, Marketing Manager




Cinzia Cerbino, originaria di Roma, ha 34 anni e vive a Londra dal 2008. Cinzia e' Marketing Manager della societa' I.C.&.S - International Communication & Services LTD - che si specializza nel marketing del magazine on-line L'Italoeuropeo  curandone le attività pubblicitarie e promozionali per cercare nuovi sbocchi di mercato. Al momento si occupa di un progetto che mirerebbe a finanziare l'Italoeuropeo attraverso determinati servizi turistici, una idea insolita ed innovativa nel campo dell'editoria e dell'informazione in generale. Cinzia scrive anche sulla rubrica di economia del magazine e si occupa del marketing di altri due siti web: ViviLondra Londontaxicoach.

Alla fine dell'intervista troverete una ampia presentazione del giornale scritta da Cinzia.

Qual è il tuo primo ricordo di Londra? Il laghetto di Barnes, la zona nel sud di Londra dove ho vissuto per i primi due anni. E' un posto bellissimo. Ricordo che appena scesi dal bus 209, il bus che presi dall'aeroporto per arrivare a Londra, rimasi subito stupefatta dalla tranquillità e bellezza di quel parco. E proprio lì mi fermai ad osservare e mi sentii in un certo senso a casa.
Hai lasciato l'Italia perché… Volevo imparare la lingua inglese.
Raccontaci un episodio legato alle differenze culturali. Arrivai a Londra con una laurea in Economia e Filosofia presa con lode ma avevo molto da imparare dato il mio inglese. Così iniziai a lavorare in un coffee shop per pagarmi le lezioni di lingua. I miei colleghi erano francesi, brasiliani, colombiani, inglesi, originari del Ghana e della Polonia. Durante quel periodo ho imparato molto sulle culture degli altri ed anche a delineare meglio le mie origini culturali. A parte le differenze in campo gastronomico che emergono fin da subito, quello che mi fece riflettere fu la diversita' degli atteggiamenti sociali. In particolare, ricordo come gli inglesi si mettevano in fila ed aspettavano pazientemente il loro turno mentre gli altri europei, e gli italiani in particolare, smaniavano cercando di saltare la fila e continuamente dovevamo riprenderli con “Stay in the queue, please!”
Cosa distingue Londra o l'Inghilterra? In Inghilterra il sistema sociale e burocratico aiuta chi ha buone idee e uno spirito intraprendente, e' un sistema molto efficiente. L'Italia ha troppi cavilli che frenano ogni buona volontà.
Cosa ti manca o non ti manca dell'Italia? Gli affetti più cari e la semplicità. Mi manca il profumo del pane fatto in casa, il canto del gallo, il silenzio e la pace della campagna in cui vivevo, i miei libri, le rose del mio giardino ed il mio gatto.  
Quale personaggio italiano o inglese ammiri di più? Visto che vivo a Londra ne scelgo uno inglese. Ho ammirato da sempre la determinazione e la caparbietà dell'ammiraglio Nelson. Mi identifico con lui: amo il mare e mi sento una navigatrice del mondo.  
…e quello che più detesti? Detesto tutti coloro  che sono finti perbenisti e superficiali. 
L'Italia e la politica italiana stanno davvero così male? Purtroppo penso proprio di si'. Amo il mio paese e ammiro la volontà delle persone che lo hanno trasformato da paese agricolo a paese industrializzato. E' quella gente che ammiro: i nonni e i padri dei nostri nonni. E' quella dedizione totale al lavoro che ha arricchito il nostro paese; dedizione che non osservo più nelle nuove generazioni sempre più tese a soluzioni facili e a percorsi brevi. La politica rispecchia poi di conseguenza questo nuovo atteggiamento sociale.
Sei felice in questo momento? Non sono alla ricerca della felicità, che appartiene a pochi istanti, ma della serenità e della gioia. E questa è un'altra storia. Richiede un atteggiamento personale positivo quotidiano.
Caffè o birra?
 Caffè. La birra non mi piace.
Torneresti indietro? Se il mio paese fosse diverso... si'. 

"International Communication & Services Ltd è la nostra società di comunicazione e servizi che si occupa appunto di comunicazione ed informazione attraverso il magazine Italoeuropeo e di servizi al turismo attraverso i siti Vivi Londra e Londontaxicoach .
La società sta sperimentando una forma innovativa del financing. Il magazine Italoeuropeo è un giornale culturale online in lingua inglese con sede a Londra ma soprattutto un magazine indipendente. Per mantenere tale indipendenza da qualsiasi organizzazione, stiamo sperimentando la formula del self financing attraverso i servizi turistici da un lato e servizi di ausilio alle start up dall'altro. Questa idea trasforma il settore dell'editoria e della stampa in generale aspirando a quella indipendenza da sempre desiderata.
Ideato e fondato otto anni fa dal fisico nucleare,  giornalista e scrittore Filippo Baglini inizialmente in lingua italiana, il magazine ha subito notevoli trasformazioni nel tempo assistendo ad un'ascesa di consensi e riconoscimenti grazie anche al suo concreto impegno sociale. Il magazine ha un carattere principalmente culturale e accoglie tra le sue pagine articoli di arte, economia, scienza, costumi, politica, storia, musica oltre alle diverse inchieste giornalistiche di grande interesse. E' composto da 32 rubriche specialistiche e gli articoli sono in lingua inglese - questo per indirizzarsi al vasto pubblico internazionale del web (mentre l'archivio è in italiano) - e scaricabili su piattaforme i-pad ed  i-pod."

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