Showing posts with label Toscana. Show all posts
Showing posts with label Toscana. Show all posts

Wednesday, 18 February 2015

Lorenzo Franci, Decoratore di carta marmorizzata



 

   
 




Lorenzo Franci ha 34 anni. Originario di Firenze, si trasferisce a Londra un anno e mezzo fa' dove lavora come decoratore di carta marmorizzata per la compagnia “Il Papiro” (www.ilpapiro.co.uk) che ha sede  nel mercato di Covent Garden. Il suo lavoro consiste nel produrre carta marmorizzata che viene poi utilizzata come copertina di diari, agende, album fotografici ma anche di articoli di cancelleria di diverso tipo: dal tagliacarte al portamatite. Lorenzo lavora moltissimo con i bambini nelle scuole, soprattutto elementari, dove gestisce workshops che mostrano appunto il procedimento e le diverse tecniche per ottenere questa preziosa carta marmorizzata.


Qual e' il tuo primo ricordo di Londra? Stazione di Victoria. Tutti corrono come saette, io nel mezzo con il naso all'insù a osservare... un gentile agente della polizia si avvicina chiedendomi: “Are you ok? Do you need help?”. Dopo due minuti ho scoperto Millie's Cookie e ne ho mangiati 5. Se ci ripenso, mi viene da ridere.
Hai lasciato l'Italia perche'? Fondamentalmente per amore, la mia ragazza e' Inglese e lavora come insegnante di Inglese. Abbiamo vissuto 4 anni a Firenze, e poi si e' stancata del suo contratto precario, quindi ha fatto domanda per insegnare in una scuola pubblica a Londra, ha superato il concorso e cosi' ci siamo trasferiti qui.
Raccontaci un episodio legato alle differenze culturali. A cena con la mia famiglia a Firenze, ho avuto una consueta discussione di politica con mio zio. Alla fine della serata, la mia ragazza mi chiede se avevo litigato con mio zio. Al mio “no, perche'?” lei rispose: “Tutti urlavano molto forte”. Io sono scoppiato a ridere e le ho spiegato che e' normale per noi italiani urlare durante una conversazione.
Cosa distingue Londra o l'Inghilterra? Non conosco bene l'Inghilterra ma Londra sicuramente si distingue per i suoi spazi verdi, per il palcoscenico musicale che offre e per la possibilità di sentirsi comunque in Europa, pur trattandosi di una capitale che racchiude il mondo intero.
Cosa ti manca o non ti manca dell'Italia? Mi manca tutta la mia famiglia che è veramente speciale e super divertente! Non mi mancano le raccomandazioni, i mezzi pubblici, i furbetti che saltano la coda e parlare di politica italiana.
Quale personaggio italiano o inglese ammiri di piu'? Roberto Benigni.
...e quello che piu' detesti? Berlusconi e Nigel Farange.

L'Italia e la politica italiana stanno davvero cosi' male? Spero che il peggio sia passato, sono fiducioso nel futuro.
Sei felice in questo momento? Si'.
Caffe' o birra? Ahah... tutti e due, dipende dal momento!
Torneresti indietro? No. 
 

Friday, 30 November 2012

Emanuele Costantini, Sound Engineer



 

Emanuele Costantini ha 37 anni ed e' nato e cresciuto a Sesto Fiorentino,  in provincia di Firenze. Si e' trasferito a Londra nel 2008 dopo aver vissuto per alcuni anni a Roma.
Emanuele  e' un Sound Engineer e lavora per la propria compagnia - www.ecsound.net - che si specializza nella produzione del suono per set cinematografici e televisivi incluso il settore pubblicitario.
Emanuele si occupa anche dei "field recordings" ovvero la registrazione delle atmosfere e degli effetti speciali da utilizzare nelle varie fasi di post produzione a cui e' collegata l'attivita' di pubblicazione di album di registrazioni pure (musica concreta).
In Italia, Emanuele ha lavorato per Sonica (lo studio di registrazione dell'ex Consorzio Suonatori Indipendenti),  con musicisti quali Marlene Kuntz, CCCP, Goran Bregovic, Luigi Einaudi. A Roma ha lavorato per la televisione italiana e anche quella straniera e per il regista Ettore Scola.
A Londra ha lavorato con la cantante
Rihanna, in uno show per Sky intitolato "Styled to rock" e con il musicista David Ryan, col quale  ha appena terminato di missare "Tower" una composizione per violino, violoncello e torre medioevale. Attualmente, Emanuele sta lavorando alla piece teatrale "Sound Bed" di Vera Tussing, una eccezionale interazione di teatro-musica-danza.

Qual e' il tuo primo ricordo di Londra? Il grigio e la pioggia dell'atterraggio seguiti dal freddo una volta aperti i portelloni. Dannazione, a Roma era una giornata splendida.
Hai lasciato l'Italia perche'...   non avevo un futuro.

Raccontaci un episodio legato alle differenze culturali. Londra è una città competitiva e senza scrupoli, ma le persone si comportano sempre in maniera molto corretta e onesta. Pochi giorni fa ho ricevuto una telefonata di una cameriera del ristorante colombiano di Brixton nel quale eravamo stati la sera precedente. Aveva trovato il portafoglio della mia ragazza e siamo andati a riprenderlo quello stesso pomeriggio: era intatto, con tutti i  soldi, documenti e carte di credito al loro posto!
Cosa distingue Londra o l'Inghilterra?  Londra e l'Inghilterra sono due mondi a parte. Londra è una città cosmopolita, in corsa, ricca di culture differenti che convivono e strati sociali che si mescolano, una citta' dove puoi trovare il tuo angolo e costruirti una tua nicchia. E' però anche una città molto aggressiva  dove la gente per strada non si ferma, urtandoti e tagliandoti la strada per non perdere tempo. L'Inghilterra è invece più provinciale e classista, ma non ho girato molto per approfondire di più, quando viaggio per lavoro ho un contatto limitato con l'esterno.
Cosa ti manca o non ti manca dell'Italia? Mi mancano i pomodori. Non mi manca l'ostruzionismo e l'ostracismo.
Quale personaggio italiano o inglese ammiri di piu'?  Mio nonno, che sognava di viaggiare lasciando il paesino d'origine di 400 anime. Si sposò (con mia nonna) un giorno qualsiasi alle 5 del mattino col freddo ed il ghiaccio a terra, in orario per prendere la prima Sita  (l'azienda di trasporti che con i pullman collegava tutta la Toscana) per la grande città, Firenze, dove inseguire il grande sogno di diventare muratore, dove tutt'oggi vive da pensionato.
... e quello che piu' detesti? Quando avevo 17 anni, una Reanult 5 nera tagliò la strada al motorino che stavo guidando con le ovvie conseguenze. Non si fermò e mai rividi quella macchina anche aspettandola passare nel solito punto, alla solita ora, i giorni successivi. La persona che guidava quell'auto la detesto. La disprezzo.
L'Italia e la politica italiana stanno davvero cosi' male? Peggio.
Sei felice in questo momento?  Sì. La prima volta nella vita in cui mi sento una persona pienamente soddisfatta.
Caffe' o birra? Dipende da che ore sono.
Torneresti indietro? No. Avanti sempre; come dicono qui "I won't get any younger" (non divento certo più giovane)!



Friday, 27 July 2012

Francesca Cagetti, Managing Director




   Francesca e Ariela


Francesca Cagetti, 35 anni ed originaria di Pietrasanta in provincia di Lucca, e' cresciuta a Cinquale in Versilia. Da cinque anni vive e lavora a Londra dove e' Managing director della azienda "Il Gelato di Ariela" (www.ilgelatodiariela.com). La compagnia che si occupa di produzione artigianale di gelato, ha sede  a Londra ma distribuisce in tutto il Regno Unito. Francesca coordina l'intero settore marketing incluso il settore di ricerca dell'azienda focalizzandosi, in particolar modo, nella ricerca e segnalazione di nuovi clienti interessati all'acquisto di gelato.

Qual e' il tuo primo ricordo di Londra? Il mio primo ricordo di Londra risale alla gita con la scuola quando ero in quinta superiore: l’aeroporto, la metropolitana, e noi ragazzi in giro per le strade di Londra.
Hai lasciato l'Italia perche'...  Inizialmente sono venuta a Londra per imparare l’inglese e per un’esperienza calcistica. Ho sempre giocato a calcio in Italia in serie A e qui a Londra ho avuto l’opportunita’ di  giocare per il Chelsea Ladies. Poi sono rimasta a fare tutt’altro anche se continuo ancora a giocare a calcio a livello amatoriale.
Raccontaci un episodio legato alle differenze culturali.  Piu’ che un episodio, e’ un'esperienza che ho vissuto personalmente. Il mio primo lavoro e’ stato nella city, preparavo panini per un delicatessen italiano, e mi sono subito dopo ritrovata in una finanziaria come manager amministrativo del reparto mutui. Uno dei nostri clienti regolari aveva visto in me le potenzialita' giuste per quel tipo di lavoro e mi ha offerto il posto, non so se in Italia mi sarebbe mai successa una cosa del genere.
Cosa distingue Londra o l'Inghilterra? Non conosco bene tutta l’Inghilterra ma penso comunque che Londra sia un’isola a se’ e cio’ che la distingue e’ la capacita’di evolversi, cambiare e svilupparsi in tempi brevissimi.
Cosa ti manca o non ti manca dell'Italia? La famiglia, gli amici e il mare. Cosa non mi manca? La mentalita’ chiusa e il preoccuparsi dei fatti altrui.
Quale personaggio italiano o inglese ammiri di piu'? Non saprei, sinceramente posso solo dire che ammiro la gente comune che soprattutto in questo momento ha difficolta’ a vivere la propria quotidianita'.
... e quello che piu' detesti? Berlusconi, penso che l’immagine che abbia dato dell’Italia non rispecchia la vera realta' dei cittadini italiani.
L'Italia e la politica italiana stanno davvero cosi' male? Si', ma sono sicura che si puo’ cambiare.
Sei felice in questo momento? Si', abbastanza.
Caffe' o birra?  Birra.
Torneresti indietro? No, sono contenta delle scelte che ho fatto ed inoltre penso che bisogna sempre guardare avanti!












Thursday, 16 June 2011

Clara Caleo Green, Direttore Artistico dell'Italian Cinema London



Clara Caleo Green, originaria di Fosdinovo, provincia di Massa Carrara, ha  71 anni e vive a Londra dal 1964. Clara e' il direttore artistico dell'Italian Cinema London e pertanto si occupa di selezionare i films italiani che saranno presenti al festival e di organizzarne la programmazione; tutto questo attraverso la propria compagnia Italian Films UK. Il suo lavoro la porta a frequentare le openings cinematografiche e molti altri festivals sia a Londra che all'estero. L'Italian Cinema London si svolge ogni anno agli inizi di Aprile ed ha luogo in diversi cinema e locali londinesi quali gli Riverside Studios in Hammersmith, il Genesis Cinema in Whitechapel and il Phoenix Cinema in East Finchley. Attraverso il festival, Clara organizza inoltre eventi e seminari spesso in collaborazione con il Bafta (The British Academy of Film and Television Arts) e con la Estorick Gallery, la galleria londinese specializzata in arte italiana moderna. Lo scorso Aprile ad esempio, il Bafta ha ospitato il seminario 'A Life in Production Design' tenuto dal set designer Dante Ferretti e da Francesca Lo Schiavo. Prima di occuparsi dell'Italian Cinema London, Clara ha lavorato per 25 anni all'Italian Bookshop ed anche come insegnante nell'Adult Education, l'insegnamento agli adulti.


Qual e' il tuo primo ricordo di Londra? La luce giallastra dei lampioni anti-smog: 1960!
Hai lasciato l'Italia perche'... Per studio.
Raccontaci un episodio legato alle differenze culturali. Non mi viene in mente nessun episodio di differenza culturale, ma ne ho almeno uno di differenza grammaticale: nei giorni lontani dei miei primi passi nell'inglese, quando ero au pair da una simpatica famiglia inglese, ero ritornata a casa bagnata fradicia e la signora molto preoccupata mi disse "ma non avevi l'ombrello?", io le risposi "No, and I wet myself" traducendo dall'italiano! Lei  non smetteva di ridere poiche' quello che le avevo detto non voleva dire "mi sono bagnata/I got wet" bensi' " me la sono fatta addosso!".
Cosa distingue Londra o l'Inghilterra? Londra: la sua multietnicita' e la sua vita culturale.
Cosa ti manca o non ti manca dell'Italia? Mi mancano il panorama del mio villaggio e poche persone. Per il resto non mi manca niente.
Quale personaggio italiano o inglese ammiri di piu'? Ammiro solo chi riesce ad essere generoso e sincero con gli altri ma anche con se stesso!
...e quello che piu' detesti? Berlusconi e simili.
L'Italia e la politica italiana stanno davvero cosi' male? Si', da anni!
Sei felice in questo momento? Non eccessivamente.
Caffe' o birra? Caffe'.
Torneresti indietro? Nella vita? Si'. In Italia? Non credo.






Tuesday, 7 December 2010

Lorenzo Pierini, Architetto




























Lorenzo Pierini, classe 1974, e' originario di Scandicci in provincia di Firenze, vive a Londra da 4 anni e  lavora come architetto presso lo studio KSS Design Group che ha sede nel centro di Londra, in una traversa di Oxford Street. Lorenzo progetta spazi architettonici di diverso tipo tra cui stadi, chiese, centri commerciali e palazzi. Nella fase iniziale di ogni progetto, lavora molto a contatto con i propri clienti, per cercare di interpretare al meglio le loro precise esigenze funzionali e preferenze estetiche. Lorenzo gestiste anche la costruzione degli edifici che devono essere realizzati, coordinando il lavoro dei fornitori dei materiali e dei costruttori.
Uno dei progetti piu' interessanti che Lorenzo ha realizzato in Italia, per il comune di Prato, e' stato il progetto di conversione di una antica fabbrica ottocentesca in Museo e Biblioteca comunali. In Inghilterra ha progettato l'espansione dello Stadio di Leeds.  


Qual e' il tuo primo ricordo di Londra? La stazione di Liverpool Station e il grattacielo di Norman Foster. 
Hai lasciato l'Italia perche'... Avevo voglia di un cambiamento e di un confronto con una cultura diversa da quella mediterranea. Inoltre Londra era ideale per il mio lavoro.
Raccontaci un episodio legato alle differenze culturali: La metropolitana: malgrado sia sempre sovraffollata raramente si sentono lamentele o commenti. I soli commenti sono quelli degli italiani che sono in visita a Londra! 
Cosa distingue Londra o l'Inghilterra? Il bello di Londra è di essere “welcoming" ma senza creare troppi legami. Credo che sia dovuto al fatto che è una città internazionale dove molti vengono per lavoro ma poi dopo un po’ di anni se ne vanno via. 
Cosa ti manca o non ti manca dell'Italia? Il sole e i lunghi e gustosi pranzi del fine settimana. Cosa non mi manca? Le orde di turisti che intasano Firenze!
Quale personaggio italiano o inglese ammiri di piu'? Sono architetto quindi faccio il tifo per Renzo Piano che sta costruendo un bellissimo grattacielo! 
...e quello che piu' detesti? Comincia per B e finisce per I: indovinate! 
L'Italia e la politica italiana stanno davvero cosi' male? Non si fa certo una bella figura all’estero. Siamo più famosi per le prestazioni sessuali del nostro presidente del consiglio che per le vicende politiche. Eppure il nostro sistema basato sul localismo viene preso come un grande esempio da seguire sia dai planners che dai politici inglesi che si affidano piu' ai local councils per stabilire strategie di sviluppo locali, e questo è buon segno. 
Sei felice in questo momento? Ma sì! Finalmente mi sono ambientato e sto bene a Londra. 
Caffe' o birra? Il caffè è il rito irrinunciabile della mattina. Il risveglio con l’odore del caffè è il massimo. Ma devo dire che anche la birretta dopolavoro è ormai diventata un rituale. Non so scegliere!
Torneresti indietro? Sicuramente non tornerei indietro sulla scelta fatta. E’ stata fino ad adesso una bellissima opportunita' di crescita personale e professionale. Ma spererei in futuro di poter rientrare in Italia.



Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...